VENEZIA SALVA

 

David Riondino presenta

Un film di Serena Nono 

Una produzione Giano con Rai cinema

Con il supporto di Regione Veneto film Commission 

In collaborazione con Casa dell'Ospitalità di Venezia

 

Prima ufficiale presentato alle Giornate degli autori Venice Days 2013

In uscita da Castelvecchi editore il libro VENEZIA SALVA con il dvd

Sinossi

Venezia Salva, liberamente tratto dalla tragedia di Simone Weil racconta il tentato sacco di Venezia nel 1618 da parte della Spagna. Un gruppo di congiurati organizzati dall'ambasciatore spagnolo, il Marchese di Bedmar, e dal viceré di Napoli, duca di Osuna, prepara  il piano per conquistare Venezia che dovrà svolgersi nella notte che precede la Festa della Sensa ovvero lo sposalizio di Venezia con il mare, per annientare e annettere la Serenissima al regno di Spagna. L'ambasciatore affida la missione a Renaud, gentiluomo provenzale e a Pierre, pirata e navigatore di vasta reputazione, entrambi al servizio della Serenissima. A Renaud la preparazione del piano, a Pierre l'organizzazione militare. Si radunano altri mercenari e ufficiali di guarnigioni straniere in servizio a Venezia. Jaffier, ufficiale provenzale, amico fraterno di Pierre, viene incaricato da Pierre di guidare l'impresa per sostituirlo poiché egli viene improvvisamente chiamato a servizio dal governo di Venezia, proprio per la notte del sacco. Jaffier accetta. Ma incontra la veneziana Violetta, figlia del segretario dei Dieci, e comincia, mosso dalla bellezza della città,  a provare il peso della futura azione di distruzione di Venezia e dei suoi abitanti. Jaffier capisce che non potrà guidare la congiura e fa fallire il piano, preso da compassione. Chiede al segretario del Consiglio dei Dieci, e ai Dieci, rivelando la congiura, di risparmiare la vita dei suoi compagni, ma i compagni saranno tutti arrestati, torturati e uccisi. Anche Jaffier traditore e salvatore e a sua volta tradito, alla fine muore. I mandanti rimandati ai loro paesi d'origine.

Cast artistico

David Riondino: Segretario del Consiglio dei Dieci 

Nicola Golea: Jaffier   

Roxana Kenjeeva: Violetta  

Domenico Palazzo: Renaud  

Matteo Parrinello: Pierre Lagrand   

Vincenza Petrella: Cortigiana greca  

Katharina Miroslawa: Cortigiana  

Emilio Vinci: Sergente Brulard  

Ulisse Fiolo: Capitano Durand   

Fabio Rosso: Sergente Navas  

Maurizio Banin: Bassio  

Barry Alpha: Mercenario  

Steve Lee Parker: Sergente Elliot   

Wahdan Elsaid: Mercenario  

Bouchaib El Asri: Mercenario

Alberto Bucco: Prologo

Sasha Kenjeeva: Bimba al clavicembalo

Giovanni Benzoni: Marchese di Bedmar

Caroline Murat: Duchessa di Osuna

Francesca Breschi: Cantante

Massimo Donà: Messaggero ducale

Alessandro De Marco, Fabio Momo, Luca Sossella: Tre del Consiglio dei Dieci 

Bruno Ballardini: Cancellier grando 

Giovanni Trabucco: Teologo nel ruolo di sè stesso 

Michele Vinci, Denis Toso: Popolani

Shamal Rosso, Renzo Busetto, Simone Bianchi: Artigiani 


Cast tecnico

Regia: Serena Nono

Aiuto regia: Manuela Pellarin

Sceneggiatura: Serena Nono, liberamente tratto

da Venezia Salva di Simone Weil 

DOP: Tarek Ben Abdallah a.i.c

Assistente operatore:  Michele Nassuato

Aiuto operatore: Nicolas De Luigi

Assistente alla regia: Luca Stocchi

Segretaria di edizione: Marta Fiorin

Montaggio del suono: Francesco Liotard

Fonico di presa diretta: Francesco Liotard

Microfonista: Filippo Nardocci

Montaggio: Manuela Pellarin

Assistente al montaggio: Marta Fiorin

Colorist: Vincenzo Marinese

Scenografia: Serena Boccanegra

Musica: Ernst Stolz

Costumi: Serena Nono e Manuela Pellarin

Consulenza per i costumi: Carlos Tieppo  

Trucco e acconciature: Elena Freak Cipolato

Fotografi di scena: Arianna Tae Cimarosti, Alessandro Rizzardini

Segretaria di produzione: Olivia Molnar

Organizzazione generale: Giovanni Benzoni

Produttore esecutivo: Raffaele Rago

Riprese aggiuntive di

Serena Nono, Manuela Pellarin, Raffaele Rago 

Nota di regia

Il film Venezia Salva, liberamente tratto dalla tragedia di Simone Weil, è nato grazie alla collaborazione con la Casa dell’Ospitalità di Venezia e Mestre, struttura che accoglie le persone senza dimora.  Venezia salva è il terzo film che ho fatto con gli ospiti della Casa dell’ospitalità. Con gli ospiti ho iniziato a collaborare nei laboratori artistici dal 2005, e a lavorare con il video, a sperimentare. Venezia salva segue Ospiti (2007) e Via della croce (2009), film documentari dove gli ospiti si raccontavano, o parlavano liberamente su alcuni temi, senza sceneggiatura. Venezia salva invece li ha impegnati come interpreti di un testo teatrale.  Oltre la sua valenza filosofica e storica, sociale e letteraria, la forma di questo film è molto importante: la fissità delle immagini e la teatralità povera del recitato cercano di rispettare le indicazioni di regia e il pensiero di Simone Weil. L’autrice infatti intendeva l’opera come una vera tragedia, da ciò la "classicità" delle riprese  in una vicenda dove quasi nulla accade.  Per rispettare la forma della tragedia, la struttura del film è in tre atti, con il prologo e gli stasimi tra gli atti. Il tormento è interiore e non nell’azione. La non azione agente costituisce il grande tema di Simone Weil in questa pièce. La sfida è di rappresentarla con non attori, con persone che parlano lingue diverse, che vivono il margine, lo sradicamento in modo di ottenere una spiazzante dissonanza di accenti. Ciò realizza un’empatia con il duplice pensiero dell’autrice: la verità colta nella sventura, la verità suscitata dalla bellezza. Ed il potere come violenza. Il film vorrebbe offrire una visione pittorica di Venezia. La visualizzazione di Venezia Salva deve rivelare a poco a poco quella bellezza per la quale il protagonista tradirà i suoi compagni e sé stesso. Abbiamo girato in luoghi storici come Palazzo Ducale e l’Arsenale, luoghi preziosi come campo S. Zaccaria e campo S. Francesco della Vigna, luoghi sacri come i chiostri di S. Francesco della Vigna, e interni affascinanti come palazzo Benzon sul Canal Grande.